Nel giardino della Scuola Secondaria di Paese si è tenuta una semplice cerimonia in memoria della nostra cara Dirigente Paola Rizzo.

In suo ricordo sono stati piantati tre alberi di ciliegio,  prunus accolade. Sono stati scelti i ciliegi perché sono degli alberi esili e molto eleganti sia  in primavera quando sono in fiore,  sia in inverno da spogli.  Nell’antica tradizione giapponese hanami, ovvero il contemplare e il godere della bellezza dei fiori, la fioritura dei ciliegi viene vissuta come una grande festa perché simbolo di ritorno della primavera che dona all’ambiente e all’anima pace e bellezza. Durante i giorni di fioritura dei ciliegi le persone si ritrovano sotto la loro ombra per fare picnic, per cantare e sorridere, per giocare e ballare, mentre i petali rosa cadono allegramente sopra loro.  Questa immagine di allegria, gioia e spensieratezza potrà perpetuarsi a ogni fioritura anche nel giardino della nostra scuola, sotto questi ciliegi; così come molte volte la nostra Dirigente nel corso degli anni a scuola è stata gioiosa e piena di entusiasmo accanto a tutti gli Alunni e le Alunne. 

Alla cerimonia, insieme ai Referenti di tutte le nove sedi dell’Istituto, una delegazione di Alunni e Alunne della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado, il personale di segreteria e i collaboratori scolastici, hanno partecipato i familiari della Dirigente, l’assessore all’istruzione e il parroco del Comune di Paese, i rappresentanti e le rappresentanti di alcune delle Associazioni con cui collabora l’Istituto (Rete Meta, Anfass, San Martino, Nuova Famiglia ONLUS).

La professoressa Ghiotto, a nome dei docenti, ha sottolineato il valore delle scelte, dei comportamenti e degli ideali per cui ha vissuto la Dirigente  Paola Rizzo; gli insegnamenti acquisiti e il bene ricevuto dall’intera comunità scolastica. Alcuni ragazzi e ragazze della Secondaria hanno cantato il brano con cui hanno partecipato al Concorso “Scuola in Musica”; un’alunna rappresentante delle Primarie ha letto parole commosse piene di affetto. In molti hanno voluto ricordare la Dirigente anche solo con qualche espressione con cui era solita apostrofarci, come “Ma ai ragazzi l’avete chiesto?”. 

Poche, semplici e sentite parole di affetto, con discrezione, hanno fatto eco alla Dirigente dall’inesauribile passione per la Scuola.

Con orgoglio e stima la nostra scuola racconterà sempre di te.

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