Quale idea migliore per conoscere un luogo se non andare a vederlo?

Il 6 febbraio noi alunni di 3^E abbiamo messo in atto proprio questo, abbiamo voluto apprendere di più riguardo ai monumenti di Padova, in particolare sul Tempio della Pace, sul Caffè Pedrocchi, sul Municipio, sul palazzo del Bo’ e sulla mostra sugli Impressionisti di palazzo Zabarella, visitandoli.
Per ogni tappa del nostro interessante itinerario una coppia di alunni, vestiti i panni di guida, ha illustrato ai compagni una breve storia e le caratteristiche simboliche e funzionali dei luoghi visitati.
E’ così che abbiamo appreso che il Tempio della Pace ricorda più di 5.000 soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale, che il Caffè Pedrocchi è un vero e proprio simbolo dell’epopea Risorgimentale, che il Municipio, innalzato il 5 novembre 1918, intende “ricordare alle generazioni future i martiri, i sacrifici, gli eroismi che hanno assicurati all’Italia i suoi confini naturali” e “indicare alle generazioni quale sia il compito che ad esse spetta assolvere per non rendersi indegne del sangue così generosamente versato”, e infine, che le lapidi, poste sulle facciate del Municipio stesso che prospettano Piazza delle Erbe, vogliono rammentare i padovani caduti per la Patria, dai moti Risorgimentali fino alle Guerre mondiali.
A questa conoscenza storica si è poi aggiunta quella artistica; infatti, la visita alla mostra di palazzo Zabarella ha dispiegato agli alunni un mondo d’arte pieno di colori, di emozioni e di storie artistiche tra loro diversissime: chi ha espresso i propri sentimenti con pennellate vorticose, come Vincent Van Gogh, chi ha voluto celebrare la natura pura e incontaminata, come Gaughin, chi ha potuto coltivare la propria passione artistica grazie all’aiuto di amici, come Paul Cézanne, solo per citarne alcuni…
Tutto questo deve insegnarci a conoscere il mondo e il perché è così al giorno d’oggi, spronarci ad ammirare le bellezze del posto in cui viviamo che conservano l’impronta dei momenti tragici che hanno vissuto e che nessuno di noi deve dimenticare.
Perciò noi di 3^E vi consigliamo di conoscere e di vedere di persona quanto è stato ed è, perché solo così possiamo veramente imparare.
Miriam Barbarossa, 3^E