“L’olocausto è una pagina dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”
Primo Levi

Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria “G. Marconi” di Padernello, per ricordare lo sterminio del popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale, hanno letto il libro “La bambina del treno” di L. Farina e M. Simoncelli.
Hanno riflettuto e discusso su quella che è stata una pagina buia della storia dell’umanità, la Shoah e la discriminazione del popolo ebreo ed in seguito, con disegni e parole semplici, hanno presentato ai loro compagni di scuola il libro letto, ricordando questo orrendo avvenimento affinchè rimanga impresso nella mente di ciascuno e non abbia più da accadere.
Tutti i racconti tristi e le brutte immagini della Shoah hanno lasciato poi il posto a delle farfalle meravigliose che hanno colorato lo sfondo bianco del treno diretto ad Auschwitz. Farfalle leggere e belle, le stesse che sono rappresentate nella prima pagina del libro con una poesia di Pavel Friedman.
Farfalle belle, di quella bellezza che solo gli occhi e le piccole mani di un bambino sanno vedere e rappresentare…farfalle “libere” che, con il loro batter d’ali, lasciano il grigio passato per avviarsi verso un futuro migliore…di libertà, di vita, con un messaggio di pace e amore inciso sulle loro ali.
Le stesse farfalle si sono trasformate in un “tappeto magico” nel racconto di salvezza per i deportati, scritto dagli alunni di quinta. Una storia con un finale diverso da quello triste narrato dai protagonisti del libro “La bambina del treno”, un finale lieto, di speranza, di vita.
Ecco alcuni elaborati eseguiti dagli alunni: