Esperienze di dialogo

 

Il Progetto Generation Global da anni rappresenta un’opportunità per i ragazzi di sperimentare il dialogo con “l’altro”, chiunque esso sia, nel rispetto e nell’empatia, valori che oggi non sono così scontati.

  La classe 3^N quest’anno, nell’ambito del Progetto, ha compiuto un percorso che, dal confronto e dalla discussione tra le pareti dell’aula, l’ha portata fuori dai propri confini, verso l’incontro e lo scambio di esperienze con i coetanei di Meolo e con i compagni delle classi seconde della “Casteller”.

  Il tema di questo percorso erano i Diritti Umani, in particolare l’articolo 19, riferito alla libertà di espressione, un diritto molto rivendicato ai nostri giorni, che però può degenerare nell’offesa e nell’insulto, giustificati proprio dal “tanto posso esprimermi liberamente”.

  I ragazzi della 3^N avevano già lavorato sui Diritti Umani, svolgendo ricerche e approfondimenti su personaggi simbolo, quali Gandhi, Martin Luther King, Malala, madre Teresa, Barack Obama. Il lavoro di preparazione della videoconferenza si è quindi focalizzato sull’articolo 19 della DUDU, senza però perdere di vista gli altri diritti, soprattutto quelli ad esso collegati. A dire il vero, qualche giorno prima della vc è arrivata una rettifica: il tema sarebbe stato l’hate speech, l’istigazione all’odio… La cosa ha spiazzato più noi insegnanti che i ragazzi, i quali hanno saputo “districarsi” mettendo in atto tutte le loro competenze e parlando di insulti, prese in giro, atti di bullismo.

  La riflessione sull’hate speech è quindi stata condivisa con i compagni della scuola di Meolo … sempre molto vicini i partners della N, l’anno scorso Casale, quest’anno Meolo; la scuola di Bari era chiusa causa neve… scusate la digressione. Dunque, l’incontro a distanza con Meolo ha permesso ai ragazzi di entrambe le classi di confrontarsi, scoprendo che certe esperienze negative possono contribuire a rafforzare il carattere ed a guardare con occhio diverso i cosiddetti “bulli”, che spesso sono più deboli delle loro vittime.

  Il percorso non si è fermato alla vc. Tre ragazze hanno portato la loro esperienza in 2^K e da qui, anche su consiglio della professoressa Schiaffino, è nata l’idea di condividere l’esperienza con alcune classi seconde, come si dice “da pari a pari”.

  Tutta la classe è stata coinvolta in questa presentazione, coordinata sì dall’insegnante, ma gestita dai ragazzi, che stando ai riscontri hanno saputo comunicare con linguaggio semplice e comprensibile contenuti piuttosto importanti. Senza pretesa di essere dei “santi”, hanno serenamente raccontato le esperienze negative vissute in prima persona e come gruppo classe, presentandosi come ragazzi “normali” e sottolineando l’importanza della discussione e del dialogo come mezzo per affrontare e risolvere problemi.

Possiamo proprio dire che questi ragazzi sono pronti per il cammino che li attende nel futuro!

Grazie terza N!