Continua nella nostra scuola la bella esperienza iniziata con tanto entusiasmo lo scorso anno con il progetto Face to Faith, della Fondazione Tony Blair, che promuove il dialogo interculturale e interreligioso mettendo in contatto ragazzi di vari paesi con la community online e la realizzazione di videoconferenze .

Ad esso hanno partecipato quattro classi (due di Postioma , la 2H e la 2I, e due di Paese, la 2M e la 3B) che hanno realizzato cinque Videoconferenze con l’Inghilterra (Londra e Liverpool), con l’Indonesia e con il Libano, con una comunità drusa.

Nei primi incontri, parlando delle festività religiose e in particolare del Natale, i ragazzi inglesi sono stati colpiti dalla partecipazione alle funzioni religiose e dall’importanza del ritrovarsi tutti insieme in famiglia.

Altro interessante aspetto rilevato è stata la presenza di studenti di religione islamica che caratterizza i nostri gruppi classe e l’atteggiamento rispettoso e di condivisione delle diverse culture emerso nel racconto delle attività proposte durante le ore scolastiche.

Ad impatto visivo ed emotivo molto alto è stata la videoconferenza con la comunità drusa del Libano: all’apertura della schermata iniziale si è presentata una classe femminile con alcune delle alunne che indossavano il velo bianco. Il confronto è stato sulla scuola, su come vivono i teenagers, ma soprattutto su alcune festività importanti per la comunità, ad esempio Pasqua o la festa del patrono San Martino a Paese che è stata presentata da un alunno. In aprile è stata, infine, realizzata una VC multipoint, a cui hanno partecipato contemporaneamente due scuole indiane, una della Giordania e la terza B. Durante questa Videoconferenza, i ragazzi si sono confrontati sul tema dell’arte e sul modo in cui possono esprimere la bellezza e la spiritualità religiosa attraverso l’Arte.

Alla fine di tutte le esperienze, è importante sottolineare che i ragazzi hanno ascoltato i loro coetanei con attenzione e rispetto ed hanno imparato che oltre le diversità ci sono anche molte esperienze che li accomunano, facendo un importante passo avanti sulla strada della condivisione e della comprensione.

Progetto Face to Faith alla Casteller di Paese